A mi me pias ol Panetù!

Ovvero quando uno ci rimane male

Ieri avevo da fare, molto, e ho faticato a stare appresso alle notizie. Sapevo solo della vittoria di Pisapia. La sera, a casa, il mio celebre nonno era tutto contento, saltellava a più non posso e non diceva nulla, sembrava una specie di Snoopy polacco. (Ah! Se vi state facendo domande su come sia possibile che un uomo di 36 anni viva con il nonno sappiate che a me i bamboccioni fanno un baffo.) Il vecchio Lech era felicissimo come non lo era stato da tempo. Mia nonna, la buona Jola, cercava di spiegargli che i vertici del PD che si erano dimessi erano solo quelli milanesi e che D’Alema era ancora li, ma lui niente, niente. Era felice e saltellava. Ho deciso di accendere la tivvì e guardare il tiggì per cercare di capire cosa lo avesse reso così felice. Tg1, niente, Tg2, nulla, Tg3, ancora nulla che motivasse la felicità di mio nonno. Non trovando spiegazioni mi sono rassegnato. Questa mattina mio nonno saltellava ancora. Io allora ho acceso il compiuter, che si sa che in internet ci sono le notizie nascoste, e ho scoperto che la Lega Nord ha chiesto a Milano di applicare il modello Verona. Quando ho letto ad alta voce, mio nonno ha cominciato a urlare PAN-DO-RO! PAN-DO-RO!PAN-DO-RO! E io sono uscito di casa rattristato. Ma non perché la lega ha proposto di utilizzare il modello di una città dove si stabilisce che la percentuale di stranieri è tot e che tot delle risorse del welfer andranno a loro, come se si potesse dire ad una scuola di utilizzare solo il 15% dei propri banchi per bambini nati in Italia da genitori stranieri, no non è per questo. Ero, e sono triste, perché: a mi me pias ol Panetù!

PS e poi c’è una cosa che mi tormenta, ma tanto. Questi si chiamano lega nord adesso, prima erano quelli della Lega Lombarda, prima della federazione nella LN. E questi sono dati di fatto. Da quando c’è il sindaco Moratti la Fiera di Sant’Ambrogio si tiene lontano dalla basilica a lui dedicata ed è un mercatino triste di scope elettriche, adès mi preferiscono il pandoro al panettone. Io che sono figlio di immigrati, un polacco e una finlandese, ma nato e cresciuto a Milano e per me Milàn l’è un gran Milàn, credo che non sappiamo quello che fanno.

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