Cittadinanza

Ovvero io rifletto, chiuso dentro il frizer

Prima del 1789 c’erano aristocratici e sudditi. Generalizzo un po’ ma considerando che ogni aristocratico aveva il suo proprio dominio, direi che è una generalizzazione tutt’altro che forzata. Da una parte o dall’altra. E in fin de conti importava poco pure il censo, era più una questione di diritti di nascita. Se fossi nato Conte di Moncucco, Duca di Pieve Emanuele o della Val Trompia poco importava se poi fossi caduto in disgrazia, dico davanti ai sudditi che davanti ai tuoi pari contava eccome.

Poi venne la Rivoluzione francese e a furia di mozzar teste si introdusse il concetto di uguaglianza, Libertè Egalitè Fraternitè. Così diventammo tutti cittadini. Basta con le differenze, se davanti alla legge siamo uguali, se il censo non conta, siamo tutti cittadini. Poi venne Napoleone e si creò il cittadino presidente, il cittadino delegato e il semplice cittadino. Significativo no? Mi spiego, Napoleone non poteva cambiare radicalmente e dire di nuovo siete tutti miei sudditi, prima di rifarlo ha douto reintrodurre le differenze. Me lo immagino già il dibattito

-Ma lei ce l’ha l’aggettivo? E allora…! Lei è un semplice cittadino, mi porti rispetto.-

Fregati, ancora.

E non è mica l’unica volta. No, no. Prendiamo il 1917, vince il comunismo,Lenin al potere, tutti siamo compagni. Oh! E basta co’sta cosa delle differenze. Saremo anche diversi perchè tu hai gli occhi neri e io azzurri, ma davanti alla legge, allo Stato!, siamo perfettamente identici, siamo due compagni. Poi però è arrivato Stalin e che ti ha fatto, ti ha introdotto i compagni segretari, i compagni presidenti (m’è subito puzzata d cazzata ma la Siberia non mi è mai piaciuta), i compagni delegati e poi ci sono i semplici compagni che non contano un cazzo. Oè, chiariamoci in Italia avevamo Il Migliore, il buon Palmiro, il Compagno migliore… appunto.

Facciamo un ultimo esempio: i semplici elettori. Cioè noi. Noi chi siamo? Siamo dirigenti di partito noi o dirigenti di fabbrica o di fondazioni o direttori di giornali. Solo quelli che mettono la croce sulla scheda? Noi siamo elettori semplici, loro invece sono elettori complessi.

Mi devo ricordare la prima volta che vedo D’Alema o Pierluigi di chiedere loro se lo sguardo di superficialità che hanno ogni volta quando parlano con un elettore semplice è dovuto alla loro complessità e se la loro complessità è quella che porta un candidato del Piddì, o dell’IDV o di chi vi pare, a votare per la tenuta del governo mentre il partito sta all’opposizione. Responsabilmente. Forse loro sono elettori responsabili. Una categoria che non conoscevo ancora.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Laif of Franek. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Cittadinanza

  1. Dario ha detto:

    Secondo me stare nel frizer di fa pensare troppo…
    E nonostante questo vedo che ti sei dimenticato dei compagni assessori 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...