Riciclaggio

Ovvero quando uno finisce le idee si attacca al Rotondi che ha

Galbani? Rotondi? Rotbani? Galbondi?

Sta mattina ho scoperto che a Giulio Cavalli hanno tolto la scorta. Ma lui chiede di non farci caciara sopra, aumentando la mia stima nei suoi confronti, e così io mi sono trovato a dover rifare il post di oggi, che già prendeva forma (Cavalli di scorta, avevo già anche il titolo, mannaggia…). Quindi ho ripreso a pensare e così mentre guidavo la macchina come tutte le mattine, ad un tratto rimango sorpreso da un cartellone che dice “…. vuol dire fiducia”. Comincio a rimuginare.

Ma dove lo avrò sentito? Ma di che pubblicità è? E poi, grazie a Gùgol, l’ho scoperto: è Galbani. Una vecchia pubblicità diceva Galbani vuol dire fiducia. Premesso che non mi sono mai fidato molto, la questione è importante perché ci sono questi cartelloni che dicono che non più solo la Galbani ha questo significato, anche il ministro Rotondi, vuol dire fiducia.

Ora forse significa che il ministro vorrebbe declamare la parola Fiducia.

Il ministro Rotondi vuole dire: Fiducia!

E quindi forse si stanno ancora bullando della vittoria del 14 dicembre. Oppure, il ministro Rotondi si vuole dare alla produzione di latticini. Oppure, visto che tutti dicono che non ci saranno elezioni, il ministro Rotondi ha speso un sacco di soldi, perché non sapeva come spenderli e avrà pensato: una nuova villa al mare? Naaa. Un motoscafo? Naaa, ne ho già tre! E allora una bella campagna pubblicitaria sulla mia persona, per di più con lo slogan rubato a una ditta casearia! 

Che anche i Re del marketing abbiano finito le idee è significativo.

Mentre ero in questi pensieri appensierato, mi stavo recando in un ufficio pubblico. Gli uffici pubblici a Trebisonda sono come quelli in tutta Italia, riuscire a uscirne con il sorriso sulle labbra è possibile solo se si sta intraprendendo un percorso di felicità

In questa foto scattata qualche anno fa, Franek è appena uscito da un ufficio burocratico e corre sulle 'acque dell'Idroscalo, non perchè sia Cristo ma perchè l'oloesa patina superificale lo permette

interiore. Si vocifera che persino il monaco che camminava sulle acque, abbia perso la pazienza appena arrivato all’anagrafe, ed era quella giapponese. Comunque io ne esco con un sorriso un po’ tirato, un po’ come Jack Nicholson ma in Shining, e subito fuori mentre ancora mi sto allacciando la giacca vengo travolto da una frotta,una fiumana, un quarto stato di bambini. Mi sommergevano, mi passavano sotto le gambe, tra le braccia, io inizialmente mi sono opposto poi ho intravisto le maestre che mi invitavano a mantenere la calma a gesti. Così facendo ho potuto notare che non cera un bimbo dello stesso colore, non saprei come esprimermi meglio, erano bimbi italiani che sembravano una pubblicità di Toscani per una marca italiana che poi va in Argentina a distruggere tutto (Newen Mapuche! Newen Weichafe!). Erano divertenti come sanno esserlo i bimbi delle elementari in gita, e ognuno aveva una particolarità, mi sono sentito di colpo a Londra. E un pensiero ha cominciato a prendere forma nella mia mente.

Quando questi bimbi mi hanno liberato, non prima di avermi salutato e preso un po’ in giro per la mia faccia (ero appena uscito dall’ufficio pubblico, anche loro impareranno cosa vuol dire), ho ripreso la mia strada. Camminando, vedo una baby sitter di origini africane che spinge due gemellini bianchi, una signora di origini filippine che accompagna un nonno italiano, due ragazzi che hanno bigiato di cui lei porta il velo, lo Hijab per esattezza, lui è di origini ispaniche. Senza la signora filippina chi avrebbe accompagnat il nonno italiano? Senza la ragazza africana chi avrebbe spinto il passeggino? I due ragazzi se hanno bigito andaranno a scuola. E così il pensiero che avevo in testa ha preso forma e si è espresso da solo così:

In tu culu alla Lega, l’Italia è già un paese multi-etnico. Da diversi anni.

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