Primo piano

Ovvero ha sentito?!

Ieri sera me ne sono stato in casa, la stanchezza mi ha spinto a vedere un film. E così mentre ero stravaccato sul divano guardando un tizio greco cercava di sollevare una lavastoviglie, causandosi una discopatia, dal piano sopra al mio, io abito al primo, sono esplose delle urla.

-Allora! ma come ti permetti?- diceva la voce di Marco

Sopra di me vivono Claudia e Marco, due ragazzi di poco sopra ai 35 anni, che conivivono da ormai qualche anno e ogni tanto lui alza la voce. Non fa altro, solo che ogni tanto litigano e lui alza la voce e molto. Di solito litigano perchè lui avrebbe delle scappatelle, almeno secondo Claudia.

-Ma cosa c’entra che mi hai trovato in tasca la confezione di un goldone e una ricevuta di un motel!- diceva lui.

Si vede che questa volta, o forse anche le altre, Claudia aveva ragione perchè anche lei alza un poco la voce e la sento dire

-Senti! Dovevi essere dai tuoi quella sera e io prendo la pillola! E poi me lo ricorderei se ti sei messo un goldone o no?-

Insomma questa volta la litigata si fa costante e forte. Solo che si fanno le undici, le undici e mezza, la mezzanotte, l’una!

-Questa è tua madre che ti sobilla!- diceva lui

-Ma che mia madre, gentilmente! E poi il numero che ho trovato scritto dietro la ricevuta? Lo chiamo?- diceva lei.

-Ma chiamalo..!- rispondeva Marco e poi subito dopo- Ma che chiami che è l’una!-

Insomma la cosa stava diventando pesante e a quel punto era l’una e mezza e non si riusciva a dormire. Così mi infilo un paio di pantaloni della tuta e salgo le scale. Il signor Giorgio, un ottantenne che abita di fronte a loro, era già al loro uscio e stava suonando il campanello.

Apre Marco

-Che c’è?!- chiede brusco

-Sentite io non voglio mettermi in mezzo, si sa che tra moglie e marito non si mette il dito, però io vorrei dormire.Vi chiedo di abbassare i toni, per favore.-

Marco rimane un po’ lì, poi si gira verso l’interno e mentre chiude la porta si sente che urla

-Cla! Hai sentito cosa TI ha chiesto il signor Giorgio! Se proprio non puoi fare a meno di accusarmi almeno abbasssa i toni! Se non ascolti me, almeno ascolta lui!-

Io guardo il signor Giorgio che orgoglioso di avere ragione si gira e se ne torna in casa sua. Io faccio dietrofront, entro in casa. Prendo una coperta e un cuscino e mi metto a dormire in cucina, la stanza dove si sentivano meno. La litigata è fintia alle 5.

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