Vogliamo il pane

Ovvero ma anche le rose

Talvolta dire qualcosa non serve. Io non lo so davvero cosa sia giusto fare oggi. Fare gli auguri mi sembra ridicolo. Oh, auguri, quasi cento anni fa delle donne sono morte, tanta felictà!

Non ricordare però è altrettanto sbagliato perchè di donne che volevano rivendicare i propri diritti ne sono morte fin troppe.

Già però le pubblicità, gli spot, le mimose, i servizi al telegiornale stanno li a demolire tutto, a far dimenticare.

Esci, ubiracati che se lo fai sabato prossimo sei una puttana, oggi lo accettiamo.

E poi c’è di più, l’uomo si sente troppo importante. Io non incito alla lotta niente e nessuno, non sono un messiah, non devo portare la luce. Posso solo supportare nel momento opportuno, quello ovvero in cui anche io ho bisogno di aiuto. Ma fare il bravo uomo di sinistra lo trovo ipocrita.

La domanda che mi faccio è: che senso ha votare se poi il voto lo sceglie un terzo? Lo sceglie il marito, il padre, il fratello, il datore di lavoro, Marchionne.

La verità è che trovo sollievo in quelle donne che non voglino festeggiare, che non si piegano a ste assurdità, ma rivendicano il loro essere donne tutto l’anno. Ma anche questo mi sembra una banalità, ormai.

Non lo so più. Forse è giunto il momento di fare qualcosa di più. Forse, no. Forse è meglio rimanerne fuori… no ecco!

Cell’ho. Sono un uomo. Non vi inciterò a lottare perchè molte di voi già lo fanno senza che arrivi io a dirvi: brave. Quello che voglio è chiedere scusa per chi, anche a mio nome, vi spoglia e vi sbatte in prima pagina o vi tira fuori il culo per vendere degli abiti. E ci tengo a dirvi che non mi rivedo in quell’uomo. Che ho sentimenti altri oltre all’arrapato e affamato, anche se questi due in effetti sono molto rappresentativi. Che mi piace la donna come compagna di vita non solo come madre o come compagna di letto. Che vorrei costruire una famiglia senza ruoli precostituiti ma dove i ruoli ci siano e vengano stabiliti nel corso del rapporto.

Una volta una professoressa ciellina ha detto una cosa che mi si è scolpita in testa o nel cuore:

l’etimologia di correggere è: reggersi insieme.

Dunque: nell’8 marzo non mi immsichio, per il resto una buona vita corretta. Che sicuramente è più divertente.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in serietà e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Vogliamo il pane

  1. lordbad ha detto:

    Concordo.

    Al di là comunque di quanto si possa dire circa l’origine storica di questa festa, ti invitiamo se vuoi a ricambiare la visita nel nostro blog dove per l’occasione si parla di un chimico, un malato di cuore, un ottico, un gigolò, dio, un serpente e un ermafrodita.Non è una barzelletta. è il nuovo post di Vongole & Merluzzi. Sull’ 8 marzo. Buona lettura.

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/08/laltra-faccia-della-mela/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...