Boom!

Ovvero battere il chiodo finchè è caldo.

bambini ucraini nati anni dopo l'esplosione della centrale di Chernobyl

Poveri giapponesi, poveracci. Escluso che probabilmente adesso i nostri amici leghisti chiederanno di istituire dei campi di conc…ops ehm… lavoro perchè non è che possiamo accogliere tutti quelli che hanno una disgrazia, oh! (cit liberamente da un intervento del senatore della Lega Nord Giuseppe Leone) In alcune zone del paese la distruzione è pressochè totale, uno scenario di guerra, insomma vanno aiutati punto e basta.

Però parlare di nucleare adesso è più importante che mai, proprio alla luce di quello che è successo e perchè adesso l’attenzione è alta.

Davvero vogliamo la produzione di energia con questo sistema? Dico io, è vero che il rischio è bassissimo, in effetti è come per gli aerei, al massimo può esplodere una volta sola, poi basta. Basta per tutto quello che la circonda nel raggio di chilometri. E non ne faccio un discorso qualunquista di quanto si ruberebbe in Italia e di quali materiali verrebbero usati perchè è un discorso che a mio avviso mostra poche argomentazioni contro il nucleare quando invece ce ne sono abbastanza. La centrale di Fukushima ha quaranta anni di vita e poco meno di un anno fa ha ricevuto l’autorizzazione a lavorare per altri dieci, non ditemi che qui non c’è malgoverno, malcostume e se tanto mi da tanto, qualche bustarella, il fatto che quando vengano sgamati si dimettono non fa loro dei santi.

I motivi per non costruire le centrali nucleari in Italia a mio avviso sono:

1) che quando verranno pronte la tecnologia sarà comunque superata;

2) che non sapremmo dove mettere le scorie;

3) io non la vorrei vicino casa mia, non vedo perchè qualcun altro dovrebbe avrercela e che ci sia in Francia mi fa arrabbiare ma io non posso, per ora, condizionare direttamente il governo francese, se l’Europa diventasse uno stato federale vero e proprio la battaglia sarà per rimouovere il nucleare in tutto il continente. E poi comunque mi sembra che in questi giorni in molti paesi europei si stiano ripensando queste scelte.

4) non è affatto vero che l’energia costerebbe di meno perchè andrebbero smaltiti, dalle nostre tasche, gli investmenti iniziali.

5) siamo un paese in completo dissesto idrogeologico e non abbiamo le tecnologie antisismiche giapponesi. Quindi il pericolo è alto, molto alto.

6) Anche se la possibilità di grave fuga radioattiva fosse una volta in 150 anni, supponendo di essere io così fortunato da non vivere quel momento, devo lasciare ai miei figli una bomba a mano e, visti i danni che fa, già condannare i miei nipoti?

7) l’uranio nel mondo è poco, meno del petrolio, a mio avviso non ha senso inserirsi in questo mercato perchè oltre a dover smaltire, le nostre tasce, i costidell’investimento, dovrebbero smaltire anche i costi di una guerra economica, speriamo soltanto tale, per accaparrarsi la materia prima per far andare le centrali.

Se si aggiunono i danni ambientali, già provocati dalle centrali nucleari, il mio no a questo tipo di energia è più che mai forte. Not in my back yard, non nel mio giardino di casa, non nella mia patria e daltronde si sa, essendo io un immigrato finno-polacco con una famiglia sparsa nel mondo, la mia patria è il mondo intero.

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