Obiezione

Ovvero respinta!

L’altro giorno entro in farmacia. Una ragazza chiedeva dei contraccettivi o la pillola del giorno dopo, non ricordo se avesse la ricetta. Il farmacista dopo averle chiesto di aspettare e aver servito chiunque altro, le ha tirato un pippone sui contraccettivi e su quanto lo stesse sostanzialmente obbligando a fare una cosa contro la sua morale. La poverina, incredula, cercava di protestare il suo diritto ad avere dei farmaci prescrittile dal medico, quindi era la pillola del giorno dopo. Il farmacista ha continuato dicendo che lui era contrario che la sua morale gli imponeva di non essere partecipe di un omicidio, che doveva pensarci prima

-Prima di cosa?- ha chiesto lei, a quel punto furiosa.

-Prima di prostituirti!- ha risposto sibilando il farmacista, cercando di non farsi sentire da me che però avevo sentito e avevo già perso la pazienza da un pezzo, sto bigotto …

La storia finisce con la ragazza che chiama i carabinieri e fa un casino minacciando di querela e di denucnia per abuso d’ufficio quel clericofascista da due lire,le donne salveranno l’Italia perchè sul loro corpo più che su quello maschile passano le vendette dei retrogradi, non fosse che sono le prime ad essere licenziate, le prime ad aver perso i diritti, come la maternità, subiscono le violenze proprio per il loro genere, insomma tutto quello che subiscono gli uomini con un di più poco simpatico.

Però questa storia mi lascia dentro un senso di rabbia che non mi abbandona. Forse dovremmo rifilargli la stessa medicina. Non so i commercialisti potrebbero dire a sto…sto.. vabbè lui

-Lei vuole dare l’8permille alla chiesa cattolica, mi spiace ma io sono valdese e quindi è contro la mia morale dare altri soldi a una chiesa che usa i luoghi di culto di Roma come alberghi senza pagare tasse, nè personale dato che i pretini e le suorine li paghiamo noi con l’8permille che è distruibuito in maniera truffaldina.

Oppure un ristoratore di venerdì potrebbe alla domande se avesse nulla di magro potrebbe rispondere

-No mi spiace è contro la mia morale assecondare chi con le frequenze di Radio Vaticana sta uccidendo un intero quartiere.

Oppure un lavoratore della conoscenza potrebbe dire no che non lo voglio il Papa alla Lectio Magistralis di inaugurazione dell’anno universitario, io credo che sia la terrà a girare intorno al sole e che lo tsunami non sia una punizione divina.

Ma noi non siamo obiettori. A me basterebbe imporre per legge la presenza di farmacisti e medici non obiettori in tutti i comuni e in tutti gli ospedali. Così a loro passerebbe la voglia di dichiararsi obbiettori negli ospedali pubblici per poi fare qualisasi cosa come medici privati. Si vede che la morale è pubblica ma la pecunia no.

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