Incontri

Ovvero le interviste di Bluto

In un immagine di repertorio Franek è quello sulla destra con il parrucchino, Luciano è l'altro.

Buongiorno, o buonasera se ci ascoltate in diretta.

Quest’oggi a Blutarsky bainait abbiamo con noi un gradito ospite. Una persona che si pensa abbia il dono dell’ubiquità per tutti i cortei a cui è stata vista. Una persona che è stata talmente fedele a se stessa che una volta anziché l’orzata, sua bibita preferita, ordinò un chinotto sanpellegrino e fece il cammino di Santiago per espiare la colpa. Inutile andare avanti perché il Clemente Mastella ha rifiutato il nostro invito e allora noi abbiamo invitato Luciano Muhlbauer.

BB: Luciano, quale canzone, secondo te, potrebbe fare da colonna sonora per questo periodo?
LM: Me and Bobby Mc Gee, cantato da Janis Joplin.

BB: Perché?

LM: Non lo so, non c’entra nulla con oggi, infatti, ma mi piace e mi è venuta in mente. E poi, ricorda un tempo altro, di grande movimento nella giusta direzione, e forse è quello spirito che dobbiamo recuperare per accompagnare il nostro cammino nel tempo presente.
BB: Recentemente si è chiesto l’espulsione di un guppo di somali, per altro richiedenti asilo, perchè alcuni di loro avevano violentato una ragazza. Ancor più recentemente alcuni carabinieri e un ghisa sono stati indagati per lo stesso reato. Se tanto mi da tanto si può chiedere lo scioglimento dell’arma dei Carabinieri?

LM:Lo scioglimento dell’Arma dei Carabinieri è una proposta intrigante di per sé, a prescindere dalla cronaca. E poi, perché soltanto l’Arma? Era presente alla violenza anche un vigile urbano e a me viene in mente De Corato che vuole la polizia del vicesindaco, che ha inventato quei nuclei speciali che vanno a caccia di immigrati sulla 90, che sgomberano i campi rom e che provocano risse con i peruviani nei parchi cittadini, ma che non si sono accorti neanche a pagarli del super-abuso edilizio del figliolo del Sindaco che si crede Batman. Ce ne sarebbero di cose da sciogliere, insomma. Ma per rispondere alla tua domanda, penso che chi stupri debba pagare un prezzo molto caro, perché è un infame. Lui o loro, non altri, magari perché hanno il colore della pelle sbagliato per il luogo e il tempo in cui si trovano.

BB: Tu che fa parte della casta, ma siamo così male da non poter perdere nemmeno un giorno di lavoro?

LM: Ma io non faccio parte della casta, sono un impiegato che non arriva nemmeno a 1.200 euro al mese. E giorni di lavoro non li perdo, anche se non tutti i miei colleghi hanno ancora capito che il 17 marzo stanno sì a casa, ma non a gratis, perché in cambio gli tolgono un giorno di ferie (pardon, di “festività soppressa”) del 2011. Morale? Berluscones e Padani fanno il teatrino, buona parte dell’opposizione gli corre dietro e chi lavora fa la figura del lavativo senza colpa alcuna e, poi, lo prende pure nel didietro. Una perfetta metafora del tempo presente, o no?

BB: A Trebisonda tra le tante squadre di calcio c’è la Dinamo Quartieraccio, dove gioco, siamo ultimi in classifica e le prendiamo da chiunque, secondo te non sarebbe il momento di cambiare allenatore? E se si, perchè la classe dirigente della sinistra è malata di gerontocrazia?

LM: Se la Dinamo Quartieraccio perde e le prende da tutti (sono juventino e in quanto tale solidale con te) è perché gioca male. È colpa dell’allenatore e dei dirigenti soltanto o anche della squadra che non riesce a rinnovarsi e darsi un nuovo allenatore e nuovi dirigenti? Insomma, la gerontocrazia non è soltanto il prodotto della sua resistenza al cambiamento, ma anche della troppa debolezza di chi dovrebbe imporre il cambiamento.

BB: Infine si dice sempre: domani è un altro giorno, ma ne siamo sicuri? A me sembra che qui sia tutto uguale da ventanni.

LM: Non sono d’accordo, perché oggi mi pare peggio di vent’anni fa. Nella storia, nella politica e nella vita le cose non stanno mai ferme, nel bene o nel male, sono sempre in movimento. Oggi c’è il male e quindi abbiamo peggiorato e, se andiamo avanti così, continuerà a peggiorare. Questo mi preoccupa, perché al peggio non c’è un limite, ma dall’altra parte dovrebbe anche ricordarci che si può anche cambiare musica, invertire la tendenza, perché nulla è già scritto, nulla è dato una volta per tutte, ma tutto dipende dalle azioni degli uomini e delle donne. Nel fare gli auguri a capodanno avevi brindato all’imminente cacciata di Ben Ali e Mubarak (e, speriamo, di Ghedaffi)?

Ringraziamo Luciano per la disponibilità, uno che sa quello che fa e quello che dice, peccato che gli altri spesso non lo capiscano. In particolare la redazione di Blutarsky Bainait ha molto apprezzato lo stimolo alla Dinamo Quartieraccio. Non siamo solidali con la Juve ma con Luciano sempre.

A presto e buonanotte

 

Come? Ah! Sono solo le dieci di mattina? Si vabbè qui a Trebisonda ma da qualche parte nel mondo sarà… meglio che sto zitto…meglio che… vabbè

Da Franek Bluto Blutarsky è tutto, arrivederci.

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