Deja Vù

Ovvero ancora ancora ancora

Quella mattina Franek si svegliò. Aprì gli occhi con molta calma e poi li richiuse, la sveglia ancora non era suonata ma la luce filtrava attraverso la tapparella. Si girò sul fianco e lei era al suo fianco, la guardò tra le ciglia cispose di sonno e la vide bella, se li pulì e la vide bellissima. Anche lei si girò sul fianco dandogli le spalle e Franek non resistette e la baciò sul collo. Poi si sdraiò, guardò l’orologio e vide che mancava ancora un’ora alla sveglia, allora si sdraiò di nuovo e si appisolò. Dopo cinque minuti sentì una mano sul petto. senza aprire gli occhi disse

-Visto che uno deve alzarsi per forza per lavorare, almeno ci sei tu a dargli un senso.-

Accarezzò il braccio che era attaccato alla mano, poi si girò sul fianco. Lei aveva ancora gli occhi chiusi e lui cominciò a baciarle il braccio, su, su fino alla spalla, lei sorrideva dolce e felice, lui pensò di essere una persona fortunata e poi le baciò il collo. Quel che succede dopo sono, in fondo, fatti loro.

Franek si alzò e si fece una doccia, si asciugò bene, si vestì e poi andò in cucina a preparar la colazione per entrambi. Arrivato in cucina accese il computer e si collegò a un sito di nius. Lesse

Berlusconi sotto processo, chissà se stavolta si fa processare? Pensò. Ancora.

Quella mattina Franek si svegliò. Aprì gli occhi con molta calma e poi li richiuse, la sveglia ancora non era suonata ma la luce filtrava attraverso la tapparella. Si girò sul fianco e lei era al suo fianco, la guardò tra le ciglia cispose di sonno e la vide bella, se li pulì e la vide bellissima. Anche lei si girò sul fianco dandogli le spalle e Franek non resistette e la baciò sul collo. Poi si sdraiò, guardò l’orologio e vide che mancava ancora un’ora alla sveglia, allora si sdraiò di nuovo e si appisolò. Dopo cinque minuti sentì una mano sul petto. senza aprire gli occhi disse

-Visto che uno deve alzarsi per forza per lavorare, almeno ci sei tu a dargli un senso.-

Accarezzò il braccio che era attaccato alla mano, poi si girò sul fianco. Lei aveva ancora gli occhi chiusi e lui cominciò a baciarle il braccio, su, su fino alla spalla, lei sorrideva dolce e felice, lui pensò di essere una persona fortunata e poi le baciò il collo. Quel che succede dopo sono, in fondo, fatti loro.

Franek si alzò e si fece una doccia, si asciugò bene, si vestì e poi andò in cucina a preparar la colazione per entrambi. Arrivato in cucina accese il computer e si collegò a un sito di nius. Lesse

Berlusconi sotto processo, chissà se stavolta si fa processare? Pensò. Ancora.

Quella mattina Franek si svegliò. Aprì gli occhi con molta calma e poi li richiuse, la sveglia ancora non era suonata ma la luce filtrava attraverso la tapparella. Si girò sul fianco e lei era al suo fianco, la guardò tra le ciglia cispose di sonno e la vide bella, se li pulì e la vide bellissima. Anche lei si girò sul fianco dandogli le spalle e Franek non resistette e la baciò sul collo. Poi si sdraiò, guardò l’orologio e vide che mancava ancora un’ora alla sveglia, allora si sdraiò di nuovo e si appisolò. Dopo cinque minuti sentì una mano sul petto. senza aprire gli occhi disse

-Visto che uno deve alzarsi per forza per lavorare, almeno ci sei tu a dargli un senso.-

Accarezzò il braccio che era attaccato alla mano, poi si girò sul fianco. Lei aveva ancora gli occhi chiusi e lui cominciò a baciarle il braccio, su, su fino alla spalla, lei sorrideva dolce e felice, lui pensò di essere una persona fortunata e poi le baciò il collo. Quel che succede dopo sono, in fondo, fatti loro.

Franek si alzò e si fece una doccia, si asciugò bene, si vestì e poi andò in cucina a preparar la colazione per entrambi. Arrivato in cucina accese il computer e si collegò a un sito di nius. Lesse

Berlusconi sotto processo, chissà se stavolta si fa processare? Pensò. Ancora.

Questa mattina invece Franek si svegliò nervoso. Lei era sempre lì ma era già sveglia e in piedi.

-Ma come?- disse lui lasciando sottendere.

-Devo essere in Centrale tra un’ora..- disse lei e lui si ricordò e si innervosì un po’ di più. Lei scappò di casa, nel senso che ne uscì di fretta, anche se Franek la sera l’aspettò, ma non tornò. Franek, che ancora non sapeva, si fece la doccia, se ne andò in cucina e lei gli aveva lasciato caffè, lattè e biscotti. Mangiò i biscotti e accese il computer al solito sito di nius.

-Berlusconi sotto processo. Tentativo di cancellare la XII norma transitora della Costituzione. Profughi lasciati senza cibo nè condizioni igieniche a Lampedusa-

Basta, pensò, adesso basta! E cercò su Gùgol:

El Tahrir, Il Cairo, Egitto

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