Interviù!

Ovvero l’amico del post di prima

Buona sera cari telespettatori sta per andare in onda Bainait, il programma di approfondimento socio-cultural-telematico più avvincente del palinsesto di TeleTrebisonda, che ne ha solo un altro ma in lingua berbera alle 6 del mattino.

Avevamo contattato Floris per condurlo ma purtroppo è scoppiato a ridere alla nostra proposta, abbiamo chiesto persino a una ex velina disperata ma anche lei ci ha detto che piuttosto che lavorare per noi muore di fame sotto un ponte. Allora non abbiamo avuto altra scelta che chiamare di nuovo quel Blutarsky, che nemmeno vi è piaciuto, ma lui c’avevamo. Comunque, cari telespettatori ecco a voi Bainait, dalla vostra Gabriella è tutto, linea allo studio 2 di TeleTrebisonda.

Buonasera, questa sera abbiamo deciso, per il nostro programma serale, di iniziare un’iniziativa seriale. Parleremo delle elezioni amministrative a Milano, perché volevamo parlare del Papa a Mestre ma ci hanno detto che non c’erano abbastanza soldi per mandarci una trùp, volevamo allora parlare dei processi i Berlusconi ma il nostro giornalista è stato fermato non appena giunto davanti al tribunale di Milano perché scambiato per un contestatore e allontanato, i soldi per la sua scarcerazione sono quelli che avremmo dovuto usare per il viaggio a Mestre. Già che il nostro inviato era li a Milano senza soldi per tornare indietro abbiamo pensato di intervistare i candidati alle elezioni amministrative che si terranno questo fine settimana. Ecco che il nostro inviato ha cercato e ricercato, tra i mercati e le vie della città. Ha provato a palare con L. Moratti, ma ha detto che c’era il Joker in città e che non aveva abbastanza tempo; allora ha provato con Manfredi Palmeri e Giuliano Pisapia. Il primo ha detto che stava seguendo le rondini che annunciano l’arrivo delle primavera

-A metà maggio?- ha chiesto il nostro inviato

-Certo- ha risposto lui cinguettando e andandosene.

Pisapia invece ha chiesto

-Chi siete?!- e quando glie lo abbiamo spiegato ha aggiunto

-Secondo me non bisogna sottovalutare la forza dimostratrice che in quanto specie eretta abbiamo dato al nuovo esperimento nazionale di congiuntività esemplare-

-EH?!?!- ha risposto il nostro inviato

-Puppa!!!!!- gli ha urlato Pisapia

Quindi il nostro inviato si è messo ha girovagare tra la gente, tra le persone,ai mercati e agli eppi auar, sostanzialmente perché non sapeva cosa fare. E qui ha trovato dei veri candidati alle elezioni. Abbiamo con noi sta sera il primo di questi candidati, Luca Gibellini.

-Gibillini-

-Si appunto. Signor Gibellini…-

-Ehm signor Blutarsky mi chiamo GibIllini-

-Ah! Ne è sicuro? Sa a volte si scoprono delle cose che…-

-No. Guardi, ne sono abbastanza sicuro, diciamo al 99%-

-Ecco. Vabbè come si chiama, si chiama, benvenuto direi di non perdere altro tempo e dare il via all’intervista. Signor Gib…illini: lei ha deciso di candidarsi, ma chi glielo ha fatto fare? Non stava meglio agli ape sui navigli?

-E’ la domanda che mi faccio spesso. Solo che, senza macchina, sui navigli non ci posso andare, la gente che bazzica i navigli sembra sempre di più persa in un mondo di lobotomie, per pagarmi l’aperitivo devo farmi 5 lavori (ovviamente precari) etc etc. E allora tutto questo, confesso, è per ricominciare ad uscire nella mia città, insieme ai miei simili-

-Veniamo a temi più concreti. L’Expo arriverà comunque, se fosse eletto si scansa o lo prende in pieno?-

-Lo cavalco. Come lo dovrebbero cavalcare i milanesi, a sto punto. E cavalcarlo significa disarcionare gli affaristi e mettere in sella i cittadini. Sembra poco?-

-Le domande qui le faccio io… ah non siamo in un poliziesco.. scusi. Ehm.. dicevamo: lei è giovane, si occuperà dei giovani quindi in consiglio comunale, oppure pensa di essere addirittura in grado di fare proposte per tutta la cittadinanza? E se si non si sente arrogante in un paese dove uno è giovane fino a 45 anni, per poi scoprirsi vecchio?-

-La domanda è sbagliata, cara TeleTrebisonda e caro Blutarsky: la domanda giusta è, ma oggi, i giovani sono cittadini e fanno parte della cittadinanza? A me sembra evidentissimo, quasi lapalissiano, che occuparsi dei giovani (anzi, MOLTO meglio: occuparsi delle opportunità dei giovani) significa occuparsi della città tutta. La città che vogliamo è una città innovativa, che produca progresso, spazi di socialità e di lavoro, che inventi e ricerchi, che cammini e volte anche corra. E chi la può far correre? chi può inventare? Chi ricerca e investe nel domani? 74enni o le nuove generazioni? E poi basta con sti giovani. Alla mia età Napoleone era già a Sant’Elena dopo aver cambiato il mondo. Robespierre era morto da 10 anni. Cameron era segretario generale del suo partito. Salinger aveva già scritto il suo capolavoro. L’arroganza è una nuova categoria della politica. Si, siamo arroganti, perché non stiamo al nostro posto, vogliamo essere protagonisti-

-Quasi le lascio il microfono. Ma ho cambiato subito idea e vado avanti con le domande che mi fanno cenno che è tardi. Grillo dice che Pisapia è un vecchio, Grillo sbava durante i comizi, anche lei fa i comizi e sbava? Ha senso fare comizi oggi che viviamo nell’era dell’internet?-

-La bava è sintomo di rabbia. Ma non quella buona di Mandela, ma quella cattiva dei Pitbul ammalati. La nostra rabbia si chiama persuasione e si chiama ricerca di una lettura del mondo. Da lì si cambia il mondo. No, fare comizi non ha senso. Non ha senso incontrare le persone, non ha senso parlare e convincere, non ha senso metterci la faccia e le idee. Non ha senso guardare con i propri occhi. Molto meglio mangiarsi una pizza con i peperoni davanti alla televisione. Grillo non fa comizi, fa spettacolini. E’ figlio dello stesso mondo di Berlusconi, il mondo dello show televisivo, del palcoscenico ovunque. A noi ci piacciono le vite, non le fiction, noi proviamo a fare politica non pollai, non ci piacciono comici e barzellettieri in politica, ci piacciono senso e contenuti. E se non facciamo ridere… pazienza. Guarderemo Cetto e rideremo. –

-Infine signor Gibe…-

-Gibi!llini-

-Si certo è quello che ho detto. Dicevo: meglio chiedere a Dalema di dire qualcosa di sinistra o lasciarlo andare al largo e fare qualcosa di sinistra? Ma sopratutto cosa è qualcosa di sinistra?-

-D’Alema porta sfiga. Quindi non lo cito (doh!).
Sinistra è: se curi gli interessi degli altri, curi anche i tuoi.
Sinistra è: se il campo di gioco vede due squadre in competizione, noi siamo per invadere il campo.
Sinistra è: noi. Tutti. Adesso. –

-Ollalà! Che parole alte! Ollalà! che Narraffione! va bene mi dicono che siam….-

Ecco a voi il prossimo programma di TeleTrebisonda.

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