Sinistri

Ovvero occhio!

Sbam! No… Cracracrak!!! No… sbracrack! Non lo so come si possa rendere onomatopeicamente il suono di un incidente, il  suono della lamiera dell’auto che si contorce. E quando lo vivi, vedi accartocciarsi davanti a te la lamiera e pensi

Strano, prima non era così.

Poi subisci il contraccolpo. La botta, avanti e indietro, con la testa e il collo. Ecco cosa deve essere successo a una persona che conosco, anzi no, è un amico dei miei genitori, anzi no era amico dei miei genitori, di mio padre, poi però le loro strade si sono separate. Succede.

Succede anche di fare incidenti in auto. Era in spiaggia, questo amico dei miei, cioè ci stava andando. Mio padre, che comunque gli ci è rimasto affezionato, ha detto che era in macchina solo, aveva lasciato la moglie e la figlia, la piccolina (ho cercato, come ogni volta, di spiegare a mio padre che una ragazza di 25 anni non è che possa essere proprio piccolina, ma mi ha detto che non capisco, ha ragione). Tutto è cominciato con delle votazioni casalinghe, una serie di votazioni in casa tra tutti con le quali avevano deciso di andare in una spiaggia diversa. Simpaticamente questo signore, che chiameremo Massimo per rispettarne la privacy, voleva fare il padre democratico e così ha detto bene mettiamola ai voti, hanno votato e hanno deciso di cambiare spiaggia. Lui c’è rimasto male e così ha cercato l’appoggio del vicino di casa, che è anche vicino di ombrellone da anni, il quale ha detto, testuali parole

-Ma che ci andate a fare in quella spiaggia, è lontana, è brutta e puzza-

peccato che la figlia, che ci era già stata, lo sbugiardò e al padre non rimase che accettare, mugugnando, la decisione del resto della famiglia. Decisione democratica.

Così sono partiti e ad un tratto il padre ha fatto come per andare alla solita  spiaggia

-Dove vai?- gli ha chiesto la figlia

-Ah scusa! Ma non è di qua? Vabbè, ormai…-

-Papà!- ha insistito la figlia – guarda che non te ne pentirai. Un posto come quelli che frequentavi da giovane!-

-Impossibile- ha detto Massimo evitando le borsettate della moglie che lo accusava di voler fare sempre tutto di testa sua – I posti così non ci sono più, bisogna guardare in faccia alla realtà, il tempo è cambiato, il mondo è cambiato-

-Si, hai ragione, per questo che dobbiamo anche cambiare spiaggia ogni tanto, almeno per una volta, almeno per provare, voglio dire ti lamenti sempre che questa spiaggia faccia pena, con tutti questi buzzurri e poi? Poi non fai niente per provarci, anzi a volte sembra tu voglia i buzzurri per sentirti migliore di loro-

Colpito sul vivo, Massimo ha fatto inversione. Dopo un po’ però…

-Papà, qui devi girare a sinistra-

-No, è dopo-

-Ma se non ci sei mai stato?-

-Si ma so guidare o no? Sono trent’anni che ho la patente, io. Tu? Saprò quando è il momento di girare e quando di rimanere al centro della carreggiata?-

-Sarà per questo che negli ultimi venti anni, hai fatto un incidente all’anno- ha sottolineato la moglie

-Ma… pure tu!-

La cosa è finita lì. Massimo ha girato a sinistra e sono arrivati alla spiaggia, c’era si un po’ di gente ma la spiaggia era molto più bella della prima, l’acqua più azzurra, e la sabbia più pulita. Tutti erano più sereni, la figlia, Giuliana, aveva anche trovato un ragazzo carino che le faceva il filo. Ma Massimo bofonchiava sotto l’ombrellone.

-Ma cos’hai a lamentarti!- diceva la moglie

-Ma dovevamo andare di là, non capisci? È più vicino a casa, è più grande, c’è più gente importante, e poi mi conoscono!-

-Ah! Il problema è che qui non ti conoscono? Che nessuno riconosce la tua autorità? Ma piantala e goditi sta spiaggia fantastica-

La cosa finì così e tutti si divertirono, ad un tratto Giuliana si allontanò con il ragazzo, un milanese, che a noi di Trebisonda non ci stanno simpaticissimi, ma lei dice che è molto carino e gentile, oltre che…, la moglie si addormentò, Massimo decise che se loro non volevano ascoltarlo, le avrebbe lasciate lì e così prese e tornò alla macchina senza dire niente.

Fece manovra e mentre stava per tornare alla sua spiaggia, brutta sporca e senza nessuno di simpatico, è stato distratto da questa ragazza, una buzzicona buzzurra che con quelle labbra da canotto che se ti piacciono hai dei problemi, insomma tutto fumo e niente arrosto.

Massimo , però, è rimasto affascinato e non è riuscito a distogliere lo sguardo e così mentre svoltava a destra ha fatto l’incidente di cui sopra.

Morale: chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova, e a volte questo è un bene e non un male.

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