No è no

ovvero riflessology

Capita a volte che sei al bar seduto a prenderti una birra dopo il lavoro, capita che faccia caldo, capita che uno e i suoi amici si siedano all’esterno e capita anche che le persone passeggino vicino al te che sorseggi la tua birra, con i tuoi amici, fuori dal bar quando fa caldo.

Ovviamente passa chiunque e capita così che passi anche una bella ragazza che fa perdere la testa a un mio amico.

-Mamma mia quella lì!- mi dice la prima volta che l’ha vista passare – Mamma mia cosa le farei!-

Io, che stavo chiacchierando con altre persone, mi volto per guardare e devo dire che anche io la trovo bella e provocante. Ha i capelli corti e bruni, un taglio a caschetto, è vestita alla mano, un paio di ginz e una maglietta. La maglietta bianca le fascia il seno, mentre i ginz, in effetti, lasciano poco all’immaginazione. Ma è il viso quello che mi colpisce di più, non ha lo sguardo imbronciato che dietro al cruccio nasconde un vuoto da modella, nemmeno quello da donna vissuta che ne ha viste di ogni e che ormai dalla vita non si aspetta più niente, che va bene per una donna di 60 anni mica per una di 25/30 come potrebbe essere lei. Dai suoi occhi si capisce che è una donna che sa quello che vuole e che sa che per ottenerlo non devo diventare come un uomo. Insomma, non posso che distrarmi. Però lei non ci degna manco di uno sguardo e se ne va, di fretta, come fosse indaffarata. Io dico al mio amico che concordo e poi torno ai fatti miei. Lui invece continua insiste, sta zitto per un po’ e poi mi sputa lì una frase

-Ma che culo aveva? Oh! Oh, Franek!-

-Si, hai ragione, davvero una gran bella tusa!- e torno ai fatti miei, sono dell’opinione che non ci sia  niente di male ha fare queste affermazioni se poi dimostri, che non ti fermi a questo aspetto, ma, corteggiando la persona, la si scopra nella sua interezza. Il problema è che dopo la centounesima frase di questo tipo gli dico.

-Oh! Ho capito! Se proprio non ce la fai, la c’è il bagno: vai, rilassati, e poi torna! Oppure valla a cercare e prova a conquistarla! Ma basta che la smetti, sembri un cazzo di maniaco!-

Lui si zittisce, io dopo un po’ gli chiedo scusa e tutto torna apposto. Fino al giorno dopo. Infatti alla stessa ora lei ripassa, noi siamo lì e il mio amico comincia subito a darmi di gomito-

-L’ho vista, o fai qualcosa o te ne stai zitto- gli dico alla sua terza gomitata.

Lui mi guarda e proprio in quel momento lei si ferma cercando qualcosa nella borsetta.

Il mio amico si alza di scatto e le va vicino

-Signorina, spero di non offenderla, ma suo padre deve essere stato un ladro…- dice provolonescamente.

Lei, che quel giorno portava gli occhiali da sole, lo fissa guardandolo tra le sopracciglia e le lenti e dice

-Scusi?-

-Si- risponde quel piacione che manco Gassman del mio amico – perché ha rubato le stelle del cielo per metterle nei suoi occhi…- e la guarda come aspettandosi che si sciolga ai suoi piedi.

Lei però scoppia a ridere e dice

– Ma come fa a dirlo che porto le lenti da sole?- e lo pianta li ridendo.

Lui torna al tavolo, mentre noi ci tratteniamo, e appena si siede dice

-Sta per cedere- noi scoppiamo a ridere fragorosamente e lui

-Vedrete-

Passano i giorni e ogni giorno lei passa di lì e ogni giorno il mio amico si fa avanti, ogni giorno sempre più insistente. E la scatola di cioccolatini  forma di cuore, devo dire che i cioccolatini erano molto buoni, li abbiamo mangiati noi lei li ha rifiutati ridendo, ma non d’emozione, di scherno. Poi il mazzo da dodici rose rosse, finite nel cestino. Poi degli orecchini comprati in India, così almeno dice lui, a mia madre donano parecchio. Poi addirittura la canzone scritta apposta per lei. Insomma il mio amico le faceva una corte tanto serrata quanto inefficace, tra l’altro visti i metodi non mi sorprendeva. Evidentemente su di lei non facevano colpo. Ormai era un argomento di discussione tra chi diceva che un appuntamento avrebbe anche potuto concederlo e chi invece diceva che se non le piaceva l’approccio del mio amico perchè avrebbe dovuto illuderlo?

Al decimo giorno di corteggiamento, il mio amico si presenta tutto in tiro e quando lei arriva, si alza e le si avvicina.

Lei lo anticipa, però, e gli dice

-Senti io posso anche apprezzare questo tuo corteggiamento mai io passo di qui tutti i giorni per andare a trovare mio nonno che sta all’ospizio non per te; e poi se questo per te è provarci non ci siamo proprio. Lascia stare, mi metti pure in imbarazzo. Cominci ad essere fastidioso, basta. Oggi ho pure più fretta del solito, lasciami andare-

-Ma io volevo solo invitarti al cinema…-

-Senti- dice lei.- forse non sono stata abbastanza chiara. Tu mi avresti invitato a vedere un film tipo commedia romantica iuesei e…-

-Bè veramente volevo invitarti a vedere 50 volte il primo bacio…-

-Appunto lo vedi… dai senti basta… non lo hai voluto capire, non mi resta che dirtelo. Non mi interessi, non mi piace come mi approcci… insomma, basta.-

-Però sei una stronza…- dice lui sommessamente

-Cosa?!- risponde lei -Ma vaffanculo!- e fa per andarsene ma il mio amico la afferra per un braccio

-E no! Carina!- le dice e noi tutti ci agitiiamo: ma che cazzo fa!?

-Lasciami!-

-No, senti. Una volta. Davvero esci una volta con me e vedrai….-

-Ti ho detto che non mi interessi, che come ci provi lo trovo ridicolo, no con te non ci esco lasciamo stare e lasciami andare!- dice lei alzando la voce-

Io e un altro ragazzo ci alziamo mentre gli altri cominciano a chiamare il mio amico per farlo tornare indietro.

-Eh NO!- ci dice lui guardandoci- Sta stronza mi deve ascoltare adesso, ma come uno ci prova, si fa avanti e tu così senza manco…-

-Lasciami! Lasciami!- dice lei senza urlare ma con decisione. Lui: niente.

-Lasciami- gli ripete e gli tira uno schiaffo

A quel punto il mio amico la guarda senza più vederla, le pupille dilatate, io l’altro ci gettiamo in mezzo. Non vorremo ma siamo costretti. Ma il mio amico è ormai fuori di se, la insulta e le stringe il braccio, lei ci guarda come per dire, fate qualcosa, qualcosa che mi aiuti davvero. Noi prima cerchiamo di parlare con lui a dirgli che la deve lasciare che poi le dovrà anche chiedere scusa, che deve comportarsi da uomo e non da scimmia, ma lui non ci ascolta nemmeno sa solo insultarla e strattonarla. Quando sta per alzare le mani, e sta per tirarle anche lui uno schiaffo, io non ci vedo più. Non so se anche a voi capita ma ci sono dei momenti in cui mi si offusca la vista, sopratutto quando vedo scene come questa. E prima che lui le tiri lo schiaffo, gli mollo un cazzottone sul mento. Lui caracolla all’indietro e la lascia. Per un secondo tutto rimane congelato, lui con la mano sul viso, lei a bocca aperta, io con la mano chiusa e l’altro amico che mi guarda come a dire: e mo?

Il provolone mi si lancia addosso, la ragazza scappa, l’altro mio amico non riesce a dividerci per tempo e ci meniamo. Botte da orbi, io finisco su un paio di tavolini, e mi faccio male, lui si prende un altro paio di cazzotti, e spero si sia fatto male. Insomma alla fine ci dividono e lui mi augura la morte, io gli dico che è un fascista del cazzo e veniamo portati via.

Entro nel bar a curarmi i bernoccoli e il barista mi dice

-Dovevi per forza metterti in mezzo?-

-Dovevo lasciare che la picchiasse?-

-Non è che anche tu… sai la gelosia è una brutta bestia e poi tu cosa c’entravi?-

-Quindi dovevo lasciare la piacchiasse? Tanto lei è solo una donna! Vero?!- mollo il ghiaccio e me ne esco, il coglione è seduto e quando mi vede fa per rialzarsi.

-Non è finita, Franek!-

-Hai ragione, quando vuoi!- e veniamo riallontanai. Alla fine è capitan Mirkovic ad accompagnarmi a casa.

-Franek- mi dice lui ad un certo punto – Era proprio il caso?-

-Dovevo lasciargli tirare quello schiaffo?-

-Però anche lei…-

-Lei gli ha detto di no, no è no, capitano. Lui non l’ha voluto capire e se lo è meritato…-

-Insomma è un po’ come la TAV, se la gente della valle non la vuole, se è uno spreco di soldi, se la devi imporre con i manganelli più volte, poi non puoi sorprenderti se la gente si ribella- mi dice lui.

-Bravo. Io la vedo proprio così! Quando uno ti dice no, è no, e basta –

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Laif of Franek. Contrassegna il permalink.

Una risposta a No è no

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...