io credo

Ovvero credere non ha fondamenti razionali

C’è una coppia di scoppiati nel Quartieraccio. Sono i due classici scoppiati di quartiere quelli che non sai bene come facciano a campare, che li vedi sempre in giro, nei vari bar e circoli ARCI, ma quelli con i vecchi dentro che giocano solo a carte, bevono vino tutto il giorno e poi dicono ai ragazzini che sono dei drogati perditempo. Sono parte della fauna tipica di ogni quartiere.

Il nome scientifico è: Homus Bibentes. Questi Bibentes, il cui nome comune è ‘mbriaconi, sono divisi in due sottocategorie: il saccens e il credulonis. Il primo di solito assume il ruolo di leader della coppia. L’esemplare si riconosce per il portamento altero, distaccato e lo sguardo di superiorità costante al credulonis, il tipico verso è:

-Ma coma fai a non saperlo?!- detto con alto tono di voce.

Di solito il saccens cerca il suo proprio credulonis, perché un bibentes si trova a suo agio solo con un altro bibentes ma un saccens non potrà mai accompagnarsi con un altro saccens ed è consigliabile per i credulonis non accompagnarsi a vicenda. E lo cerca con un rituale preciso: 1) si muove per il bar/arci alla ricerca di qualunque conversazione e di una qualunque persona che dica cose tipo: ma và? maddai?! 2) rimane vicino al discorso fino a quando non ha più o meno attirato l’attenzione con piccole affermazioni buttate là; 3) quando è riuscito in qualche maniera a intromettersi nella discussione lancia il suo grido -Ma coma fai a non saperlo?!-; il saccens non sa di cosa si stia parlando, se non una vaga idea. Ma anche il credulonis ha il proprio ruolo, infatti costui non riesce a nascondere la poca conoscenza che ha in praticamente qualsiasi campo, ma sopratutto la poca forza di volontà che lo porta a credere in chiunque dica le cose in modo convinto. Quindi quando il saccens lancia il proprio grido, il credulonis, anche se da qualche parte sa che il saccens non sa assolutamente di cosa si stia parlando, sente la necessità di credergli e di comunicarglielo. Forse per entrambi è una questione di solitudine. C’è da dire però che quando si incontrano poi difficilmente si separano e sono felici insieme, che in fin dei conti è quel che conta.

Ma scendendo dall’aulicità delle descrizioni scientifiche, alla bassezza della vita pratica ci sono questi due scoppiati nel Quartieraccio. Ovviamente tutti li conoscono e mentre qualcuno regala loro solo il proprio disprezzo altri cercano di sopportarli il più possibile fino a che le assurdità sparate ai quattro venti dal saccens non diventano così assurde che o si cerca di farlo notare, oppure si salutano e si lasciano da soli i due. Devo dire però che io un poco li invidio ma avete presente quanti mondi di fantasia avranno creato e visitato? Tutti mondi come il nostro solo più surreali, o talvolta più giusti. Ma comunque.

I due scoppiati del Quartieraccio si chiamano:

saccens: Don Fabio

credulonis: sciur Mario

Vanno sempre in giro in coppia, Don Fabio ha sempre la risposta pronta e tutte le domande dello sciur Mario. Ad esempio qualche giorno fa mentre entravo al bar cercando una ragazza con cui avevo appuntamento, che poi mi ha paccato mannaggia alle Lagune, sento che lo sciur Mario chiede

-Ma perchè uno poi non dovrebbe abortire? Voglio dire e se poi non può mantenerlo in vita? E se è incinta e rischia di morire? E se poi sto bambino c’ha altri 7 fratelli e il padre guadagna 400 euro al mese in nero?-

Don Fabio tira fuori il più grande saccens che c’è in lui, seppur legati fatalmente, in pubblico il saccens , dovendosi dare delle arie, attacca duramente il credulonis, alcuni scienziati ritengono che questa continua alternanza tra benevolenza e umiliazioni renda i credulonis ancora più attaccati al saccens.

-Ma solo un pirla come te poteva fare sta domanda! Ma non sai che un feto è una vita fin dal concepimento? Ma come puoi buttarlo via? Come puoi pensare di dire cose come quelle che hai detto? E l’anima?-

– Perché i feti hanno un’anima?- risponde lo sciur Mario

-EH! Ed eccolo qua il pirla! Certo che hanno un anima! L’anima è dentro ogni cosa! Questa tazzina? Anima! Questa pianta? Anima! Per questo l’aborto è una cosa criminale che andrebbe proibita per legge, non garantita!-

Il povero credulonis rimane scosso dall’affermazione.

-Ma tu come fai a sapere queste cose?-

-Le dice Dio nella Bibbia! Bestia! Le dice Dio a chi lo sa ascoltare!-

-Ah no perché io ho sentito un medico che…-

-Ah! Buoni quelli! Ma non lo sai che il 75,6% dei medici appartiene a una setta che vuole distruggere la Chiesa? Eh!?!-

A questo punto il povero sciur Mario non sa come opporsi, forse vorrebbe anche dire a Don Fabio che gli sembra troppo, ma lui sa sempre tutto, è così bravo e poi se glielo ha detto Dio, non lo chiameranno Don mica per niente. Così torna a casa e alla figlia che lo accoglie dice, togliendosi la cinghia

-Puttana, dovevi solo stare più attenta, adesso vorresti anche convincermi che ammazzare un’anima pura è giusto?!- e la chiude nell’angolo.

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