Ritornano, non solo a volte, sempre

Ovvero finalmente!

Ovvero finalmente!

Sono tornato! Sono riuscito a superare il blocco tecnologico che teneva lontana Trebisonda dal resto d’Italia e ho ristabilito il contatto.  Il fatto che Trebisonda sia una città d’Italia locata non si sa dove, d’altronde l’Italia l’ha persa, rende difficili le comunicazioni tra noi e voi ma senza sentirvi per un po’ ci sto male.

No, dico, mica è l’unico ritorno. Ora che Berlusconi se ne è andato siamo tutti lì un po’ ad aspettare per vedere se torna o meno, chi? Quelli della Dinamo Quartieraccio. Oh, dico sul serio!

Siamo retrocessi l’anno scorso, siamo andati in default, l’ultima giornata è stata epocale. Abbiamo vinto due a zero contro i secondi classificati anche se ormai era sicuro da almeno cinque giornata che saremmo retrocessi. Poco prima del fischio di inizio, il Mister entra nello spogliatoio. Ci dovrebbe dettare la tattica ma nello spogliatoio non è che ci sia molta attenzione. C’è chi si rolla una canna, chi ha portato del vino e due pasticcini, è diventato padre per la terza volta, io sono depresso e me ne sto in un angolino, l’atteggiamento dei miei compagni mi innervosiva. Ma non avevo sprone per cercare di motivarli. Guardo capitan Mirkovic, lui non molla mai e ci crede ancora anche ora, tutti sanno che nonostante abbia ricevuto delle offerte per un’altra squadra non le ha accettate, c’è chi gli ha dato del pazzo. Anche io. Io di offerte non ne ho ricevute, chi mi vuole bene dice che è perchè sono come Ezio Vendrame, ma io sono convinto che sia più per la mia età e il mio caratteraccio. Non è un problema, a 35 anni non ho mai lasciato la squadra, il Quartieraccio e tutto il resto, dovrei lasciarlo adesso per cosa? Per non veder più quell’idiota che ci umilia, ecco ciò che penso: a un ritiro. Basta, mi danno la nausea tutti, i miei compagni che non si sentono responsabili per la nostra situazione, il Mister che è un lurido porco, il presidente che ha già deciso che l’anno prossimo a pagare saranno due o tre giovani insieme all’allenatore, di modo che lui, il pres. del cons. di amm., non sia costretto a spiegare perchè non ha mai cambiato allenatore, invecchiare la squadra sembra essere la soluzione migliore si dice che il pres abbia dichiarato che per tornare presto in questa serie serva esperienza, a chi gli fa notare che la squadra ha un’età media decisamente alta lui risponde che non è questione di età ma di esperienza, vorrei sapere la differenza a fini pratici ma io non ho avuto modo di essere ricevuto dal pres. Mirkovic si. Ma per lui ho stima. Lui che potrebbe e non se ne va. Lui che resiste. Mah! che ci volete fare. Vedere la squadra ridotta a quella maniera mi ha lasciato male.

Comunque il Mister è entrato e, quando ha visto che nessuno se lo filava, ha urlato

-Allora brutti froci! Siete pronti a salutare come si deve sta serie? Oppure avete il culo troppo spanato?-

Io alzo lo sguardo, non infuriato, non rosso di rabbia ma verde di vomito. Mi alzo, capitan Mirkovic mi imita. Io mi allaccio gli scarpini

-Allora Franek, vuoi farci perdere anche oggi?- dice e lo dice sorridendo come se ci fosse qualcosa da ridere. Come sempre Mirkovic è un passo avanti a me.
-Mister! Adesso basta. Esca dallo spogliatoio, ci ha nauseato, ha rovinato questa squadra e l’intera stagione. Lei è un buzzurro come non se ne sono mai visti in questo spogliatoio e noi siamo la Dinamo Quartieraccio, non abbiamo classe ma abbiamo dignità e grinta, lei ha rovinato tutto. Adesso basta la squadra entra in campo senza di lei, lei se ne va e non si siede nemmeno in panchina, a meno che non voglia parlarne a quattr’occhi-

Mirkovic è sempre un passo avanti a me.

Il Mister è rimasto a guardarlo, i miei compagni sono rimasti a guardarlo io ho capito che non serviva intervenire. E ho goduto a vedere il verme sgattaiolare fuori. Mirkovic si è girato ha perentoriamente dettato la formazione, sono spariti cannoni, pasticcini e l’atmosfera è diventata seria immediatamente. Siamo scesi in campo, io sono entrato al 16° della ripresa, tutti abbiamo dato l’anima, e alla fine abbiamo vinto. Mentre torniamo negli spogliatoi ho detto a Mirkovic

-Viene da pensare che se l’avessimo fatto prima…-

-Franek. l’ho fatto quando ritenevo giusto farlo. Prima non era possibile dopo sarebbe stato tardi. Basta anche tu-

Dopo qualche giorno ci siamo trovati per un allenamento, l’ultimo stagionale. Il mister c’era ma se ne stava in un cantuccio. Il presidente ha preso parola.

-Ragazzi. Siamo retrocessi. Non mi fa piacere, è una notizia orribile, ma ormai quel che è fatto, è fatto. Non serve cercare colpevoli o che altro- primi mugugni – serve che la squadra abbia una sferzata. Ecco perchè ho deciso di prendere in mano direttamente io tutto. Presidente e allenatore. Credo che con alcuni consigli io sia l’unico che possa riportarvi in questa serie e poi, una volta promossi, torneremo a un vero allenatore-

-Presidente- interviene Mirkovic – Lei è un esperto, però, fare l’allenatore è un’altra cosa…-

-Il vostro capitano ha ragione- prosegue il pres.all. – Per questo ho deciso di chiedere consiglio a chi se ne intende e le mie azioni saranno supportate e decise con l’aiuto di due consiglieri e uno di questi sarà proprio Mirkovic, se per lui va bene-

-Presidente, io, per me è un onore, non posso che accettare per il bene della squadra. L’altro chi sarà?-

-Il vostro Mister.- dice il presidente, scattano i nuovi mugugni.

Io ho cercato di calmare i più agitati, il presidente ha finito il suo discorso.

-Franek!- mi dice Luca Juan Cartolini che da poco gioca con noi – Il Mister era un buffone e depravato, però non è tutto qua, mettere un ala terzino può essere una buona idea, se l’ala si adatta, decidere di chiamare le cirlìder può essere una buona idea quando hai pubblico (anche se per me rimane una roba da porco maschilista) ma se non c’è nessuno alle partite, si potrebbero risparmiare quei soldi per comprare palloni, e attrezzatura da allenamento migliore-

-Hai ragione Juan. Però adesso c’è Mirkovic, hai visto come l’ha affrontato- Sto un po’ bleffando. Non che non creda in Mirkovic, però s’è preso una bella gatta da pelare e non so come potrà uscirne, in realtà sono due contro uno e lui potrebbe finire per fare solo il garante per lo spogliatoio, per fargli accettare le scelte peggiori. Se non ottenesse nulla si rischierebbe di far insorgere i giocatori- Un po’ come fossimo uno stato e ci fosse un governo appoggiato anche da chi dovrebbe rappresentare l’alternativa, se poi fallisce, e di probabilità ce ne sono tante, finisce che la gente non crederà più nella rappresentatività parlamentare, e allora altro che blecblò.

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