Non le madri

Ovvero in attesa di Ciarls Dichens vedo che mi scrive Luca Juan Cartolini, che non è indignao, sta prorpio incazzato

 

Caro Franek , ieri in rete ho letto di un fatto gravissimo sono stati caricati i familiari delle vittime della Strage di Viareggio ,
che insieme ai No Tav e ai lavoratori della Wagon Lits licenziati hanno ieri manifestato all’inaugurazione della Nuova Triburtina.
Ora non voglio parlare delle giuste lotte operaie e per la difesa del territori ma dei Familiari delle Vittime , perche vedendo il loro corteo
ho avuto un deja vù, sfilavano con il ritratto del loro caro chiedendo verità e giustizia esattamente come facevano le Madri di Plaza de Mayo
in Argentina ma con una differenza nessuno ha mai caricato le Madri neanche negli anni bui della dittatura militare, qui invece si una donna che
chiedeva pacivicamente verità e giustizia per la figlia morta in un incidente evitabile chiede verità e giustizia, già un incidente evitabile perchè le ferrovie tagliano sulla sicurezza dato che spendere sulla sicurezza costa di più che risarcire le vittime e ci si guadagna meno che con la TAV.
Mi colpisce perchè la polizia italiana ha fatto cio che la polizia di Videla non ebbe il coraggio di fare : manganellare delle madri che sfilano con la foto dei figli chiedendo verità e giustizia, il paragone è forte me ne rendo conto, in Italia non c’è stato un colpo di stato ah ops scusa quello c’è stato siamo stati commissarriati
dagli speculatori, dalle banche e dal grande capitale , ecco si in Italia non ci sono i Desaparecidos, ma per quanto tempo possiamo ancora sentirci sicuri?
la violenza di Stato in difesa del potere è sempre più frequente in tutto l’occidente ricco, io non mi sento sicuro , forse ha ragione mio padre quando dice che non siamo ancora a Videla, ma siamo ad Isabel Peron: asservimento ai poteri forti e manganellate con maschera costituzionale , e se domani i poteri forti togliessero la maschera?

Luca Juan

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