Due parole

Ovvero si continuo a smarchettare

Quella mattina mi ero svegliato presto, nel senso che ero solo un’ora in ritardo. Ok, al lavoro per le 10 e sono le 9:45, ce la posso fare? Si. Ies ai chen! 

In questi casi la procedura è molto semplice:

1. passare mano sulla faccia e lasciar andare parole di improperi (io solitamente me la prendo con Dio e la Madonna, meno con Gesù);

2. mentre si scende dal soppalco infilarsi i pantaloni, e i calzini, se la cassettiera è alla giusta distanza, prenderli puliti

3. Una volta arrivati a terra, infilarsi maglietta/camicia (la prima che si trova tanto ne avrete un po’ sulla scrivania) allacciare pantaloni, mentre si corre verso la macchinetta del caffè

4. accendere macchinetta del caffè, tritare caffè mentre ci si lava i denti, bere caffè che sa di dentifricio, uscendo

5. lasciare tazzina sul pianerottolo, sul proprio zerbino

5/bis. lasciar perdere i probabili abbinamenti di colore assurdi che vi fanno parere un camaleonte in crisi di identità

5/tris. Ricordarsi le scarpe

Ok. Ore 9:50 sono in box e la vespa già ruggisce e decollo senza chiedere il permesso alla torre di controllo. In strada non c’è nessuno, perfetto, la musica passa i pezzi giusti per correre. Perfetto. Se non c’è nessuno, posso anche permettermi di saltare i semafori. Perfetto! Daidaidai! 

Ok, sono in vista del lavoro, due minuti. Se ho fatto i conti giusti, io in vespa guardo l’ora prima di partire e poi conto spannometricamente il tempo trascorso in base a quante canzoni ho ascoltato, sono in ritardo ma di pochissimo.

Smonto, lego la vespa, a questo punto posso guardare di quanto sono in ritardo. Sono le 10:10, non male posso accampare scuse. Salgo le scale che portano al portone d’ingresso, che però è chiuso, strano. In portineria non c’è nessuno, strano. Nessuno in giro, pare, ma…ma…mamama… ma che cazzo succede?

-Pronto, Mauro?-

-Bluto, che cazzo vuoi all’alba della domenica?-

Il mio responsabile è sempre molto educato all’alba della domenica. 

-Ah! è domenica…- mi sento un qualcosa dentro che…

-Si, Bluto, cos’è te lo sei dimenticato?-

-No, ecco, io…-

-Bluto, mi sa che sei un po’ esaurito, eh? Se vuoi ho un amico che fa ottimi massaggi, te lo consiglio-

Image

 

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